Diario del Mulino



Da Mulino Bianco
 mercoledì 19/12/2012

Un "magico" reportage dietro le quinte del Mulino

53 commenti

Ciao a tutti, Amici del Mulino! 
 
Sono Francesca e racconto qui le tante storie del Mulino. Oggi voglio stuzzicare un po’ la vostra fantasia svelandovi alcuni retroscena dal set dei nuovi spot della campagna pubblicitaria “Un Mondo Buono”.  
Quanti di voi, vedendo gli spot, si sono chiesti: chissà com’è il Mulino dal vivo, se la ruota è davvero così grande e gira davvero, chissà se Rosita è così simpatica come la vediamo…e chissà com’è il mugnaio, Banderas, un tipo semplice o un attore Hollywoodiano irraggiungibile?
Bene, cercherò di farvi rivivere coi miei occhi curiosi l’avventura vissuta nei due giorni in cui ho assistito alle riprese di alcuni degli spot di Mulino Bianco, sperando di emozionarvi, come è successo a me. Anche perché, forse lo avrete capito, è stata la mia prima volta su un set!
 
 
E non so se sono rimasta più a bocca aperta varcando la porta del Mulino realizzato all’interno di un enorme capannone in uno studio cinematografico o stringendo la mano ad Antonio Banderas mentre, con una naturalezza abbastanza disarmante, continuava a provare gli abiti che avrebbe indossato il giorno dopo per lo spot di Abbracci: che ridere vedere tanta attenzione nella scelta dell’abbinamento perfetto da indossare sul set (più sul marrone, sul beige o corda? O, perché no, un bel bianco candido?), mentre lui vestiva divertito i panni di un ironico indossatore! Eh sì, perché l’attenzione quasi maniacale ad ogni piccolo dettaglio fa davvero la differenza tra “rappresentare” un mondo e farlo davvero “vivere”!
 

 
Il giorno seguente alla prova costumi, ci siamo recati in una località immersa nella campagna un po’ lontana dal set principale per girare le scene in esterno dello spot. Arrivata in questo fantastico immenso campo, armata di macchina fotografica e agendina per gli appunti, mi sono sentita davvero catapultata in una festa romagnola in un paese di provincia!
Tutto era perfetto: gli animali ruminavano lenti, le oche ammaestrate animavano la pista da ballo, i bambini correvano divertiti, c’erano balle di fieno, tavolini apparecchiati con fiori freschi, spighe, piatti e tovaglie, uno spaventapasseri, tutte le comparse, i ballerini e gli attori della banda… Sembrava davvero di stare in un film di Fellini!
Guardate questi scatti: non siete d’accordo con me?
  













 
Ho provato anche l’emozione di partecipare come comparsa ad una scena dello spot mentre il nostro Mugnaio ballava con la sua ballerina. È stato incredibile come, ignara di quello che avrei dovuto fare, ho avuto l’impressione che fosse in fondo la cosa più naturale del mondo, grazie agli operatori della troupe! 
Ogni persona, dal regista al produttore ai creativi dell’Agenzia, dai truccatori agli scenografi, dalla food stylist all’agenzia che organizzava il catering su speciali roulotte, tutti si trovavano al posto giusto al momento giusto guidati da uno strano sesto senso, da una sorta d’ispirazione operativa: davvero il cinema è magico!
 

 
E non vi ho ancora raccontato di quando ho varcato la mitica soglia, dove tutto è nato e dove tutto accade: la porta del set del Mulino! I miei occhi si sono fatti pellicola, su cui ho impresso tutti gli angoli, anche i più bui e i nascosti del mulino (non poteva la mia agendina contenere lo stupore).
La luce era soffusa e i raggi di sole che attraversavano i finestroni illuminavano i piccoli granelli di farina che impregnavano anche l’aria. E l’odore di legno…troppo bello per essere vero!
Proprio sotto al finestrone da cui si intravedeva la gigantesca ruota che girava davvero, ecco il Tavolo delle invenzioni ricoperto di tazze, mattarelli, stampi, teglie, setacci, spighe, fiori, frutta, cioccolato, marmellate e di tanti ingredienti freschi, che sapevano di buono.
 



 
Di fronte il forno, un enorme cuore pulsante a due piani. Si può salire sulla scaletta posta al suo fianco e sbirciare cosa sta cuocendo il Mugnaio.
 



 
Da qui si possono scorgere altri angoli, ancora più deliziosi, del mulino: un piccolo scrittoio e una piccola biblioteca, oltre all’albero con i suoi frutti appena raccolti nelle ceste.


 
E poi, più in là in un angolo più buio, un’antica madia, un vecchio lume e sacchi di cereali (non si può resistere alla tentazione di affondarvi le mani per godere di quella sensazione fresca e granulosa, un po’infantile). 




 
E poi lei, la Macina del Mulino: la regina, l’amica fedele di una vita, così sicura, lì da sempre eppure così “tonda”, giocosa, simpatica!
  





 
Che dire, spero davvero di tornarci presto e magari, chissà, accompagnare qualcuno di voi alla scoperta del Mulino e degli abitanti della Valle Felice!
A presto. Francesca.


 


53 commenti


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generic-portrait
Inviato il 30/11/13 16.40

esperienza da sogno............................ complimenti alla fortunata......


generic-portrait
Inviato il 14/07/13 20.56

Splendidi scatti ed atmosfera fantastica.


generic-portrait
Inviato il 25/06/13 17.07

Ci regalate un tempo e un'atmosfera che non si trovano più al giorno d'oggi. Ci proiettate nel Mulino che tutti noi vorremmo, prendendoci per mano con una delicatezza squisita.


generic-portrait
Inviato il 18/04/13 11.22

Che bello! Continuate a fare spot di questo tipo sono bellissimi, sanno di buono, sono piacevolissime e Banderase Rosita sono perfetti :-)


generic-portrait
Inviato il 05/04/13 13.40

Esperienza sicuramente divertente!



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