Racconti dal Tour



Da Anna Lo Piano
 venerdì 29/07/2011

Viaggio in Alta irpinia

30 commenti

Siamo partiti da Giffoni alla volta dell'Alta irpinia, in un paesaggio incantevole al confine tra Campania, Basilicata e Puglia.
Malgrado la presenza di una cinquecento non troppo adatta alle strade di montagna, un gps temperamentoso e una certa bizzarria nella disposizione delle indicazioni stradali, ci siamo avventurati attraverso il parco dei monti picentini e poi sull'Ofantina, alla volta di Aquilonia, piccolo paese di 1900 abitanti.



Il fatto era che tra le mail ricevute l'anno scorso ne avevo conservate alcune di persone che non eravamo riusciti a conoscere, magari a causa di un impegno imprevisto o di un cambiamento nelle tappe del tour.
Tra queste c'era anche quella di Anna Vanessa. "Se il tour ripassa in Campania vengo a trovarti " le avevo promesso, e visto che il tour era ripassato era ora di mantenere la promessa. Tanto più che Anna, oltre ad essere mia omonima, mi aveva anche scritto  raccontandomi la sua storia, che è soprattutto una storia d'amore.
Lei e Beniamino sono entrambi di Aquilonia, ma si sono conosciuti a Roma, dove Anna viveva da diversi anni, ad una festa di amici comuni. "Nel 2006, dopo anni di tira e molla, incertezze e rincorse" mi racconta Anna "io e Beniamino, abbiamo deciso di riprenderci per non lasciarci più.
Così nel Nel 2007 lascio Roma, dopo 13 anni, gli studi, un percorso di crescita, un lavoro guadagnato con tanta tanta fatica e dedizione, un contratto a tempo indeterminato, la mia famiglia, le mie amiche più care, tutte le mie certezze."
Ma ad Aquilonia comunque non resta con le mani in mano, e decide di dedicare un anno al servizio civile, aiutando i bambini disagiati del paese.
Poi arriva l'esperienza della maternità, con il piccolo Andrea. Un'esperienza di alti e bassi, con un baby blues piuttosto forte dal quale però con tanta fatica Anna riesce a riprendersi, trovare un lavoro nuovo, e come mi dice lei stessa, reinventarsi. D'altronde tutti i cambiamenti si portano dietro strascichi di assestamenti.







 "Ma come mai avete deciso di tornare ad Aquilonia? "chiedo.
È Beniamino a rispondermi, spiegandomi che si è trattato in primo luogo di una scelta pratica. La vita in una grande città per una giovane coppia, a cominciare dal lato economico, non è facile.
Ma non è solo questo. "Avevo bisogno di sentirmi parte di una famiglia" continua Anna "di recuperare le mie radici (mia madre, di origini spagnole, dopo la separazione da mio padre, è andata via da Aquilonia e ci ha cresciuti da sola e soli a Roma!), di avere dei rapporti solidi, di ritrovarmi la domenica a mangiare seduta ad un lungo tavolo di commensali, assaporare il gusto di un pranzo in famiglia (tutto questo l' ho trovato nella famiglia di mio marito!), di non sentirmi più solo un numero, di andare dal medico e sentirmi chiamare per nome, di non fare ore di fila in posta, di crescere mio figlio nella sicurezza di un cerchio che gira intorno a lui. "
E a giudicare dai ritmi placidi della domenica, e da come Andrea si muove tranquillo tra le strade del paese, non posso darle torto.





Non che questa sia la situazione ideale. Anna e Beniamino pur essendo molto giovani hanno esperienze di vita e lavoro in diverse altre regioni italiane. Ed è certo che un paesino così piccolo risulta, alle volte, troppo stretto.
Specialmente nelle lunghe serate invernali, quando la nebbia sale e spesso invece scende la neve. Quello che si soffre di più è l'isolamento, la mancanza di una grande città di riferimento, e anche della connessione web. L'adsl da queste parti è ancora un miraggio!





Per restarne affascinati, bisogna capirne gli spazi, il silenzio, la storia nascosta nelle pieghe. (A proposito, guardatevi le foto del paesaggio scattate da Giampietro).
Questo è un paese molto antico. Il vecchio insediamento, di epoca medioevale, si trovava a pochi chilometri dal sito attuale. Si chiamava Carbonara ed ora è un parco archeologico.
Tra le macerie delle case, distrutte dal terremoto del 1930, gli archeologi hanno trovato resti di epoca etrusca, sannita, romana. A dimostrazione di quanto questa zona sia stata importante per la nostra storia.
Dopo la distruzione quasi totale del paese nel 1930, il podestà lo fece ricostruire più in basso, vicino alle ville Liberty dei notabili, che ancora oggi si possono ammirare nel strade del centro.
L'archittettura è quella del ventennio fascista, che provvide a far costruire in fretta (4 mesi) le case per gli sfollati.
Una serie di casette antisismiche a pianta quadrata (non dissimili dai moderni container delle emergenze odierne) furono tirate su in fretta e furia.
 


 



Il problema è che rimasero così per i decenni successivi.
È qui che i paesani hanno cresciuto generazioni di figli e nipoti fino a q.ualche anno fa, quando finalmente sono cominciati i lavori per le nuove abitazioni. Aquilonia porta anche le tracce di un passato agricolo vicinissimo, come l'antica fontana dove appena una generazione fa le donne venivano a lavare i panni e che ora servono soprattutto a rinfrescarsi (o meglio, a inzupparsi) nelle calde giornate estive.


 


 




 

"La mia famiglia è lontana dallo stereotipo della vita bucolica di campagna" ci tiene a precisare Anna.
"Noi viviamo in un appartamento, non alleviamo galline ma abbiamo un cane e due gatti che condiviadiamo con i nostri suoceri, facciamo una vita tranquilla enormale, non ci possiamo concedere tanti lussi, nè vestiti firmati e a fatica arriviamo a fine mese."
Ma abbiamo un piccolo orto che coltiviamo con amore, io ho imparato a fare le marmellate, il pesto, la salsa di pomodoro, la pizza in casa, a risparmiare e a vivere con molto meno.
Ho imparato a relazionarmi, a vivere in una comunità, ad essere parte attiva di quello che mi accade intorno. Non so se sono stata chiara e capace di farti capire quello che sono ma almeno ci spero...
E devo dire che sì Anna, ce lo hai raccontato benissimo. Grazie. 



30 commenti


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Inviato il 21/01/16 11.24

Bello


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Inviato il 27/08/15 14.37

interessante


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Inviato il 27/05/15 16.36

Bellissimo e complimenti di cuore


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Inviato il 01/05/15 10.01

Complimenti Anna per tutti i cambiamenti che hai affronyayo con grande coraggio.Belle foto..


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Inviato il 06/02/15 7.56

Bellissimi posti! A volte ci si rende conto di quanto avere meno e vivere in maniera semplice renda molto più felici!



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