U marnarid
Tra i vicoli della città vecchia, non troppo distante dalla basilica di San Nicola, c’è una botteguccia che si sviluppa tutta in lunghezza, zeppa di scaffali stracolmi di confetti, lecca lecca colorati, caramelle e coni gelato di zucchero.
Fuori la targa dipinta, risalente alla fine dell’800, recita U’ marnarid. (il marinaretto)
“Questo negozio, il giorno di San Nicola, era il luogo sognato da tutti noi bambini “ mi dice Marileda.
Mi guardo intorno. Dovunque sono appesi strumenti per fare dolci, dalle decorazioni agli stampi più moderni, e guardandosi intorno si ha l’impressione di assistere a una galleria della storia delle goloserie infantili, dalle caramelle di zucchero colorate ai pan di stelle, passando per le sempreverdi gommose alla cocacola.
“Ormai siamo un’istituzione” mi spiega il proprietario “tutte le scolaresche che passano da Bari si fermano qui. E allora noi mettiamo fuori delle ceste piene zeppe di caramelle da cui i bambini possono attingere a piene mani. Una cosa bellissima, non se lo scordano più” (e un esempio meraviglioso di priciu per bambini).

Eccoci mentre assaggiamo le caramelle cercando di rimanere in incognito...







Anna
Albachiara
Giampietro
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