Si può trovare la natura anche nelle città. Nel 1994, esauritesi le aspirazioni alla fuga dalle città alla ricerca della pace del mondo rurale e ormai assuefatti alle vicende della Famiglia del Mulino, la comunicazione cambia registro. Il verbo chiave dell'head-line 'Mangia sano - torna alla natura', diviene, in tono quasi impercettibile: 'Mangia sano - trova la natura'. A cambiare radicalmente invece è il concetto di base: per la prima volta Mulino Bianco afferma che si può trovare la naturalità anche nelle nostre metropoli. Così la natura si "trasferisce" in città e la fantasia del regista indiano Singh Tarsem colora di verde le più note piazze d'Italia. Da Roma a Firenze, da Venezia a Milano, da Bologna a Napoli, chi mangia Mulino Bianco trova la natura anche in città.
Nel 1994 la Famiglia del Mulino comincia a farsi un po' troppo zuccherosa e prevedibile e non riesce più a riscuotere lo stesso livello d'attenzione nel consumatore; si pensa perciò di ritornare in città, con la convinzione che alimentarsi in modo nutrizionalmente equilibrato consenta di recuperare la genuinità della natura anche nella frenetica vita metropolitana: dal comunicare un'atmosfera si passa a comunicare il prodotto. Mulino Bianco invade di verde, di fiori e di campi di grano le piazze e le strade dei luoghi più belli del nostro Paese, da Venezia a Roma, a Firenze. Girati dal regista indiano "mago" della pubblicità, Singh Tarsem, sono spot molto belli ed anche complessi, perché realizzati con tecnologia digitale, ma forse troppo raffinati per il pubblico. "Abbiamo voluto raccontare una fiaba - spiega Marco Testa, presidente dell'omonima Agenzia -, un sogno. Una città immaginaria che non esiste, ma che nello spot sembra esistere davvero. Il messaggio che ci premeva dare, dopo anni di immagini legate alla campagna, è che perfino chi vive in città può regalarsi un piccolo momento di natura mangiando sano".
"La Famiglia del Mulino non era più attuale - ricorda Roberto Porrone, all'epoca responsabile clienti dell'Agenzia Testa - e così decidemmo di cambiare comunicazione, adeguandoci ai mutamenti della società. La campagna era stata affidata alla direzione creativa di Alberto Baccari, con Mauro Cinquetti come art supervisor e Guido Avigdor in veste di copy supervisor. Tarsem girò gli spot di Roma, e Firenze, mentre Milano venne affidata al francese Jean Paul Seaulieu e le rimanenti città a registi italiani. Tutti gli spot furono prodotti dalla BRW, mentre gli effetti speciali elettronici vennero creati della casa londinese The Mill".
TARSEM DHANDWAR SINGH - REGISTA
Nel 1991 vince il premio MTV Video Music Awards con il video musicale Losing My Religion dei REM. Conosciuto anche con il solo nome Tarsem, regista dei film The Cell (2000) e The Fall (2006), deve la sua fama soprattutto alla regia di spot pubblicitari: i filmati per Levi's, lo spot Superga, lo spot Campari e il comunicato per le automobili Audi o per la vodka Smirnoff. I suoi filmati sono ospitati in una collezione permanente al Museum of Modern Art di New York.
Per Mulino Bianco Tarsem ha diretto nel 1994 il primo ciclo di spot della serie Piazze d'Italia: Roma, Venezia e Firenze, caratterizzati dai toni seppiati che sfumano nel colore, dove la città si fonde con la campagna e la vita riprende ritmi di tempi lontani.

