Gabriele Salvatores dirige nel 2006 il nuovo spot sul Pane del Mulino "Il panettiere immaginario". Al pane, Mulino Bianco aveva dedicato un libro l'anno precedente. Mentre un'altra pagina della storia della comunicazione di Mulino Bianco sta per essere scritta, all'insegna di una qualità che non cambia.
Nasce un sito speciale tutto dedicato al Pane del Mulino.
GABRIELE SALVATORES, REGISTA
Fondatore nel 1972 del Teatro dell'Elfo a Milano, per cui dirige numerosi spettacoli per oltre quindici anni, nel 1989 entra nel mondo del cinema con la sua prima pellicola: Marrakech Express, cui fa seguito nel '90 Turné. Nel 1991 giunge la consacrazione internazionale con Mediterraneo, che gli vale il Premio Oscar come miglior film straniero (la pellicola si aggiudica anche tre premi David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono e, nel 1992 un Nastro d'Argento per la regìa). Del 1992 è Puerto Escondido, film tratto dal romanzo omonimo di Pino Cacucci, cui segue, l'anno successivo, Sud, pellicola di denuncia della situazione politica e sociale italiana. Ad un periodo di sperimentazione narrativa possono essere ricondotti Nirvana, del 1997, Denti del 2000 e Amnèsia del 2002. Nel 2003 Salvatores dirige, nell'assolata campagna lucana, Io non ho paura, intensa storia di un bambino rapito e dell'incontro con il ragazzino che lo libererà. Del 2005 è il noir Quo vadis, baby?, dalle forti tinte, tratto dall'omonimo romanzo di Grazia Verasani.
Nel 2006 Salvatores accetta di dirigere per Mulino Bianco uno spot di 60 secondi con la storia di un ragazzino che sogna la cucina di casa invasa dagli "uomini della farina", impegnati, tutta la notte, a preparare e cuocere il pane. Il protagonista, non visto, vi lascerà una sua impronta, che ritroverà, la mattina dopo, impressa su un pane croccante e profumato del Mulino Bianco, sulla tavola della colazione.

