Ferrara - La bambina dei sogni
A Ferrara l’alba si tinge di atmosfere incantate.

Strade immote, prospettive immerse nel silenzio, antichi bastioni e merli fatati, è facile cadere nella suggestione di una storia che parla di sogni.

Davanti a me, sedute a uno dei tavoli del patio, ci sono una mamma e la sua bambina che parlano fitto scambiandosi segreti, ma appena mi avvicino mi accolgono con un sorriso e una confidenza.

Loro, che abitano da sole qui a Ferrara, hanno un rituale prezioso e unico la mattina, per augurarsi il buongiorno. Si svegliano presto, si prendono il tempo, e con il vassoio sulle ginocchia fanno colazione sul divano, raccontandosi a bassa voce i sogni della notte appena trascorsa.
“non è una grande storia però” mi dice la mamma quasi per scusarsi.
A me, invece, sembra bellissima.
Quanti sanno prendere davvero, nel ritmo caotico delle giornate, lo spazio di uno scambio così intimo, riallacciando con cura e pazienza i fili preziosi interrotti dal sonno?
Tags: tempo, cura, fiducia, ritualità
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Anna
Albachiara
Giampietro
i sogni al mattino
anche io comincio la giornata raccontando i sogni a mio marito. mi fa sentire meglio, più protetta.
sogni
sì, è vero, sarebbe bellssimo avere il tempo (e la voglia) prima di tutto di ricordare i propri sogni, e poi di condividerli