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Le risposte per far crescere bene i propri figli? Si possono trovare in cucina o in sala da pranzo. La famiglia riunita intorno a una tavola apparecchiata, infatti, dona serenità ai bambini e li rende più sicuri di sé, quindi in grado di affrontare meglio piccoli e grandi problemi.
Lo spiega una ricerca compiuta dall'Università dell'Illinois e guidata dalla psicologa statunitense Barbara Fiese, che ha proposto un vero e proprio ABC della tavola, ovvero le regole per rendere un pranzo in famiglia una vera occasione di crescita per tutti.
Si inizia con la A di “action”, azione. Consiste fondamentalmente in una: spegnere. Quando ci si mette a tavola, meglio dimenticare cellulare e televisione, così come iPod, iPad e videogame portatili. In questo modo la mente è concentrata sul momento presente, sulle persone e sul cibo, piuttosto che essere trasportata continuamente altrove.
Poi c'è la B di "behavior control", ovvero controllo del comportamento. Sedere allo stesso posto o mangiare allo stesso orario: sono piccoli gesti ripetitivi e rassicuranti per i bambini. Infine c'è la C, come “conversation”: conversazione. Importantissima per aumentare il senso di condivisione e di appartenenza al nucleo familiare.
Lo studio americano, che ha analizzato i comportamenti a tavola di 200 famiglie con bimbi da 5 a 12 anni, propone anche il modello del perfetto pasto in famiglia. La sua durata media è di 18 minuti, che, per ricevere i maggiori benefici, vanno così utilizzati. Un paio di minuti sono necessari per eliminare ciò che potrebbe distrarre e per dire ai bambini perché lo si fa. Altri quattro servono per ribadire piccole norme di comportamento, utili per creare una rassicurante routine, non vanno imposte, ma spiegate. Il tempo rimanente va dedicato alla conversazione: deve essere costruttiva e far sentire ai figli di essere importanti e sostenuti da mamma e papà nei loro piccoli grandi problemi.

