George Maxwell lavorò per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio.
George Maxwell lavorò per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio.

ll sapore dei primi biscotti Mulino Bianco si deve all'esperienza dell'abile biscottiere inglese George Maxwell, vero mastro pasticcere impegnato per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio, ad elaborare decine di ricette con ingredienti rigorosamente naturali e senza alcun tipo di additivo o conservante, ispirate alla tradizione inglese.

In un'epoca in cui i biscotti industriali somigliano tutti a bottoni, l'idea di inserire l'iconografia simbolica nella progettazione del prodotto costituì una vera rivoluzione e la decisione di approntare forme particolari e irregolari con disegni personalizzati, risultò vincente.

Vennero avanzate centinaia di ipotesi, dal rustico, al country, al naif, e alla fine furono registrati ben 73 diversi formati.

Nel 1975, dopo mesi di ricerche e sperimentazioni, vengono messi a punto i primi cinque biscotti della nuova linea a marchio Mulino Bianco: i Galletti, i Tarallucci, i Molinetti, Le Campagnole e Le Pale.

I nomi dei nuovi prodotti, attinti ad un vocabolario antico, evocano tempi passati e atmosfere contadine e divengono, ben presto, nomi di successo destinati a guidare, ancor oggi imbattuti, le classifiche di vendita dei biscotti del Mulino Bianco.

George Maxwell lavorò per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio. Dopo mesi di ricerche e sperimentazioni arrivano i biscotti Mulino Bianco. Ben presto vengono registrati 73 diversi formati con i relativi nomi.
George Maxwell lavorò per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio.
Dopo mesi di ricerche e sperimentazioni arrivano i biscotti Mulino Bianco.
Ben presto vengono registrati 73 diversi formati con i relativi nomi.
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