I fratelli Gianni e Pietro Barilla vendono l'azienda di famiglia,  fondata a Parma nel 1877.
I fratelli Gianni e Pietro Barilla vendono l'azienda di famiglia, fondata a Parma nel 1877.
È il primo gennaio del 1971 e la Barilla diventa americana. Gianni (1917-2004) e Pietro Barilla (1913-1993) cedono il timone dell'azienda di famiglia, lo storico pastificio sorto nel 1877, alla multinazionale americana Grace. La notizia trova eco sulla stampa locale e nazionale. Lo scoppio della guerra del Kippur fra i Paesi Arabi e lo Stato di Israele e il conseguente, costosissimo, embargo petrolifero all'Occidente, scatena nel 1973 un pesantissimo vortice inflazionistico sui Paesi occidentali importatori di petrolio. La risposta del Governo italiano è un provvedimento che impone il blocco del prezzo sui generi alimentari, tra cui anche la pasta. Per l'Italia sono anni economicamente e socialmente difficili. Per far fronte a questa grossa crisi la Grace chiede al management Barilla di individuare nuove aree di attività per diversificare la produzione. Gianni Maestri diventa il coordinatore di questa operazione. Il mercato dei prodotti da forno viene identificato come nuovo campo d'azione: una linea di biscotti, sostituti del pane e merende qualitativamente apprezzabili e competitivi nel prezzo, frutto della secolare esperienza maturata da Barilla nella lavorazione dei cereali. È quanto occorre all'azienda, impegnata nella ricerca di una seria alternativa alla pasta, allora mortificata dall'aumento del costo delle materie prime e dalla contemporanea imposizione del controllo statale sul prezzo di vendita. È così che nel 1974 nascono i primi prodotti da forno a marchio Barilla.
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La guerra del Kippur. Il Governo italiano impone il prezzo controllato anche sulla pasta.
La guerra del Kippur.
Il Governo italiano impone il prezzo controllato anche sulla pasta.