Tanti teneri oggetti.
Tanti teneri oggetti.

A partire dal 1984 sulle scatole fa la sua comparsa la figura del Piccolo Mugnaio Bianco creato da Grazia Nidasio e anche gli oggetti promozionali iniziano ad essere personalizzati col Piemmebi.
 

Storia di un'avventura in miniatura.
Nel 1982, la comunicazione pubblicitaria Mulino Bianco si arricchisce di un personaggio che conquisterà tutti i bambini italiani per quasi dieci anni: Il Piccolo Mugnaio Bianco, protagonista di divertenti cortometraggi animati, nasce nel 1982 dalla mano dalla mano di una delle più importanti illustratrici italiane del Novecento: Grazia Nidasio.
A questo personaggio furono ispirate anche tutta una serie di sorpresine, e così la Nidasio ricorda la loro nascita: "Il mugnaino, nella sua Valle Felice, era circondato da tanti oggetti in miniatura: avevo perfino realizzato un modellino in scala reale del mulino in cui abitava, completo in ogni suo dettaglio...
Mi venne anche l'idea di creare un merchandising di piccole cose in miniatura che potevano stare dentro al mulino di Piemmebì, anche se poi non si concretizzò. Altre idee, invece, furono realizzate e tutte assolutamente coerenti con l'immagine del marchio e il personaggio della storia.
Ad esempio, le Sorprese in scatola, personalizzate con il disegno del Piccolo Mugnaio Bianco sulla confezione, che sostituirono quelle precedenti che ricordavano le scatole da fiammiferi.
Alcuni degli oggettini contenuti all'interno delle scatole, furono creati proprio collegandosi a Piemmebì, come l'adesivo, il timbrino... Poi vennero i Barattolini delle Sorprese, sempre con il disegno del Piccolo Mugnaio Bianco che sfrecciava, ad esempio, a bordo di automobiline fantasiose e un po' spaziali.
In quegli anni, studiavo anche la possibilità di realizzare dei pupazzetti, con il nostro personaggio su una macchinina, alla guida di un piccolo aereo o su una moto d'acqua. Curavo il progetto, realizzavo il modello con il Das o la plastilina e poi lo proponevo all'Agenzia. Non solo io, ma tutto il team creativo partoriva sempre nuove idee: qualcuna ha trovato uno sbocco in azienda, altre purtroppo no. Per diverso tempo, furono stampati dei calendari dedicati al Piccolo Mugnaio Bianco con miei disegni, che uscivano in allegato a giornalini per bambini e settimanali per la famiglia: ogni mese, il nostro eroe, sempre di buon umore e speranzoso, consegnava una diversa merenda a Clementina che, regolarmente, non lo notava...
Un calendario che ebbe particolare successo fu quello che il bambino poteva appendere alla parete della sua cameretta, per misurare via via quanto cresceva in altezza. Poi, nacquero anche delle storie a fumetti con Piemmebì, disegnate dagli illustratori dell'RDA70.
Della linea delle stoviglie per la prima colazione, che disegnai completa, fu realizzato soltanto il vassoio.
Prodotti furono i tovagliolini da compleanno con Piemmebì, il peschereccio del Piccolo Mugnaio, la pila "a mano", il Mulino nella mezza sfera, con la neve, la pioggia di fiori eccetera; le cartoline e la carta da lettera con l'effigie di Piemmebì con cui si rispondeva alle valanghe di lettere che i bambini spedivano al "Piccolo Mugnaio Bianco, Mulino della Valle Felice" - e che le Poste riuscivano comunque a recapitare in Barilla, con grande senso di poesia!
Naturalmente, come tutte le cose vive, anche le avventure di Piemmebì hanno avuto un'evoluzione, un arco di durata, tensione, fino a iniziare la curva discendente.
Può darsi che, a un bel momento, l'idea abbia mostrato una certa stanchezza, ma la mia sensazione è che nel 1989 - quando l'azienda decise di interrompere gli spot con il PMB - il suo arco di vita non si fosse ancora del tutto concluso. Avevamo in serbo tante altre storie, gadget e attività promozionali..."

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Il nuovo gioco dell'estate. Il Peschereccio di Piemmebi. Un metro per scoprire quanto sei grande. Piemmebi. Tanti teneri oggetti.
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