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La Carta del Mulino nasce con Buongrano

Da oggi ogni Buongrano è realizzato in accordo con La Carta del Mulino, il nostro Disciplinare per una farina da agricoltura sostenibile.

Cos’è La Carta del Mulino?
É un insieme di 10 regole per la coltivazione sostenibile del grano tenero. Con la Carta del Mulino non solo portiamo qualità nei prodotti, ma supportiamo il lavoro delle comunità degli agricoltori e favoriamo la biodiversità salvaguardando gli insetti impollinatori.

Perché nasce con Buongrano?

Nel 2018 abbiamo ottenuto la farina necessaria a realizzare il nostro primo prodotto con farina da agricoltura sostenibile: Buongrano. Abbiamo cominciato dal campo, con la prima semina: oggi la farina di grano tenero da agricoltura sostenibile rappresenta una piccola ma fondamentale percentuale della nostra produzione.

Già dal 2019 verrà progressivamente aumentato l’utilizzo di grano tenero sostenibile aggiungendo sempre più prodotti realizzati secondo le regole della Carta Del Mulino.

Perché nasce con Buongrano

scrolla per continuare

Abbiamo stretto un’alleanza con la Natura

Con il progetto La Carta del Mulino · per una farina da agricoltura sostenibile,
facciamo un altro passo avanti per portare a tutti quella gioia che solo il cibo ben fatto può dare.

* Lo schema ISCC PLUS è una versione applicabile ai prodotti alimentari dello standard di certificazione ISCC. Ha natura volontaria e permette alle aziende della filiera di monitorare e certificare la sostenibilità dei propri ingredienti attraverso il controllo di regole di sostenibilità e di tracciabilità dell’intero sistema. https://www.iscc-system.org/process/certification-scopes/iscc-for-food/

Il percorso della farina di Buongrano

PBuongrano
Il campo è dove tutto comincia: qui, semina dopo semina, cresce il grano delle nostre farine.

Lo stesso grano che gli agricoltori coltivano con cura, dedizione e tradizione: è per questo che seguono un piano di rotazione delle colture pensato per rispettare i cicli naturali e favorire la naturale fertilità del suolo.

Inoltre, gli agricoltori si impegnano a riservare una superficie pari al 3% dei propri campi di grano tenero alla coltivazione di fiori e a non utilizzare insetticidi in queste aree. È in questo modo che è possibile favorire l’insediamento e la proliferazione degli insetti impollinatori, come le api.

Il lungo viaggio del grano di Buongrano continua.

La Carta del Mulino non riguarda solo gli Agricoltori, ma coinvolge anche Mulini e Stoccatori, ai quali viene richiesto di applicare regole specifiche per la conservazione del grano tenero, in modo da ridurre eventuali residui di sostanze chimiche.

PBuongrano

Scopri le 10 regole che compongono la Carta del Mulino, per una farina da agricoltura sostenibile.

Scarica la Carta del Mulino

Vuoi conoscere nel dettaglio tutte le regole della Carta del Mulino? Scarica subito il documento!

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La Mappa

Non abbiamo segreti: esplora i campi e scopri l’origine del grano tenero che usiamo per le farine della Carta del Mulino.

Lavoriamo fianco a fianco per migliorarci. Sempre.

Formazione

Offriamo formazione agli Agricoltori, Stoccatori e ai Mugnai sulla Carta del Mulino e sulle sue regole di sostenibilità.

Software dedicato

Mettiamo a disposizione un software per tracciare il grano e per collegare tutti gli operatori della filiera.

I nostri partner

Il WWF è partner del progetto e insieme a Mulino Bianco ha definito le 10 Regole della Carta del Mulino

RINA è l'ente di certificazione che controlla sia il rispetto dei requisiti dello schema ISCC PLUS, che il rispetto delle regole della Carta del Mulino presso gli attori della filiera (Stabilimenti, Mulini, Stoccatori e Agricoltori).

Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e il Dipartimento per l'Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali - Università degli Studi della Tuscia hanno rispettivamente validato gli effettivi vantaggi apportati dalla Carta del Mulino in termini di Sostenibilità e Biodiversità e monitorato i benefici per gli attori della filiera.

OpenFields è partner tecnico del progetto, ha contribuito alla definizione delle 10 regole della Carta del Mulino e ha sviluppato un software proprietario che mette in comunicazione gli attori della filiera.